Libera terra!

Nicolò e il campo lavoro a Cerignola

Manifestazione contro le mafieLibera terra è un urlo, un’invocazione…..!  è il progetto che l’Associazione "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie" porta avanti sui territori confiscati alle mafie attraverso l’opera di lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali, riunitisi in cooperative sociali, coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia, grazie alla legge di iniziativa popolare 109/96.

Nicolò

Radiofficina ha intervistato Nicolò, uno dei tantissimi ragazzi che ogni estate fanno esperienza di volontariato nelle cooperative sociali che amministrano le terre confiscate alle mafie.



Ascolta l'intervista!

 

Le terre confiscate alle mafie

Queste terre, restituite alla collettività, sono tornate produttive e divenute volano di un circuito economico sano e virtuoso, anche grazie alla partecipazione degli agricoltori biologici del territorio che condividono lo stesso progetto di riscatto. Prodotti coltivati nel rispetto delle tipicità e delle tradizioni del territorio, applicando i principi dell'agricoltura biologica, per portare sulla tavola delle famiglie italiane un prodotto genuino, buono e... giusto. Per un consumo consapevole: perché anche in questo modo è possibile sconfiggere la mafia.

Al lavoro!

Le attività condotte sui beni confiscati dalle cooperative sociali non interessano esclusivamente i lavoratori ed i soci delle stesse. Negli anni si è affermato un metodo di lavoro che coinvolge i soggetti sani del territorio, facendo del bene confiscato una risorsa per lo sviluppo dell'intero circuito socio-economico. Primo fra tutti, il

  coinvolgimento degli agricoltori biologici del territorio che, tramite degli accordi di produzione, condividono lo spirito e le regole del progetto, valorizzando la materia prima raccolta conferendola alle cooperative Libera Terra.

Analogamente, sono interessate diverse strutture artigianali che effettuano la trasformazione dei prodotti che, una volta confezionati, arrivano sulla tavola con il marchio Libera Terra. Queste attività coinvolgono molte decine di persone, per le quali, oggi, la rivincita sulle mafie rappresenta la possibilità concreta di poter costruire, continuando a vivere nella propria terra, un futuro libero dalla cultura del favore e del privilegio.

il bunker

Le terre confiscate alla mafia sono di proprietà dei comuni in cui ricadono e sono assegnate, mediante contratto di comodato d'uso gratuito, alle cooperative sociali che le coltivano e le rendono produttive. Le cooperative Libera Terra sono di tipo b, ovvero utilizzano le proprie attività produttive per effettuare inserimenti lavorativi di ragazze e ragazzi con vario tipo di svantaggio. Tutte le cooperative aderiscono a "Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie", l'associazione fondata da Don Luigi Ciotti.

Laboratorio Francesco MarconeMigliaia di volontarie e volontari provenienti da diverse regioni d'Italia e del mondo scelgono ogni anno di fare un' esperienza di lavoro, divolontariato e di formazione civile prendendo parte ai campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno concreto di una volontà, sempre più diffusa tra i giovani, di voler essere in prima linea e di voler tradurre questo loro impegno in un'azione concreta di solidarietà e di condivisione.

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Sono Mentre SognoFondazione CARIPARMAComune di Parma - Assessorato alla creatività e al benessere giovanile